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Una Toscana tutta da degustare

Visitare un paese straniero può sembrare talvolta un'impresa insormontabile, soprattutto se non se ne conoscono la lingua e le abitudini, ma vi sono dei casi in cui il disorientamento iniziale può avere anch'esso il suo valore. Forse ciò di cui si ha bisogno in questi casi è semplicemente sapere in anticipo che cosa ci si deve aspettare, per poi poter "cavalcare l'onda" proprio come un abitante del posto...o quasi!

Se volete ottenere il massimo dai vostri viaggi, specialmente in Toscana, non potete perdere evento alcuno che riguardi in qualche modo il cibo fatto in casa. Le classiche sagre italiane sono la massima espressione della tradizione culinaria locale "fatta in casa", eventi per i quali non è necessario essere del posto per divertirsi, trascorrere bei momenti in compagnia e degustare il meglio della tradizione casalinga. Potrete sentirvi intimiditi e forse un pò confusi, ma...lascerete che tutto questo ostacoli la vostra "avventura alla scoperta della Toscana"? Assolutamente no!

Per gli avventori, coloro che non sono coinvolti nell'organizzazione di una sagra, essa rappresenta una delle migliori occasioni per degustare alcuni dei più famosi (e non) e deliziosi piatti della tradizione culinaria locale.

Per coloro che, invece, ne fanno parte, la sagra è l'occasione perfetta per raccogliere fondi da destinare alla comunità locale. L'evento viene, infatti, gestito completamente dagli abitanti di una città o paese, o facenti parte di una comunità o associazione, che hanno, come dire, "apertamente invitato" ogni singola persona a partecipare.

Leggi il nostro articolo sugli eventi locali per trovare le migliori sagre in Toscana.

Perchè partecipare ad una SAGRA?

Ciò che abbiamo apprezzato di più: atmosfera rilassata e tranquilla, ottimo cibo ad ottimi prezzi, il fatto che venga organizzato qualcosa per la comunità, la presenza di musica e pista da ballo, oltre, talvolta, a qualche piccolo mercatino.

Ideale per: può essere un pò "disorientante" buttarsi nella mischia, la maggior parte delle sagre hanno luogo solo la sera...leggete i cartelli lungo le strade per orari, date e località.

Questi festival culinari molto "movimentati" attraggono sempre sia turisti che gente del posto, per cui se il vostro pensiero è quello di dare nell'occhio, non preoccupatevi, non è semplicemente possibile! E la parte migliore (oltre al cibo, ovviamente!) è che i fondi raccolti servono per ristrutturare monumenti storici locali o sistemare parchi, aree comuni e molto altro che possa esser utile alla comunità. In altre parole, insomma, sono per una buona causa.

Di seguito vi sono alcuni suggerimenti per trovarne una vicina a voi, per comprenderne il menù e per farsi largo in mezzo alla frenetica e gioiosa atmosfera e trovare un tavolo libero, sedersi, rilassarsi e godersi suoni, colori e profumi di una Toscana "casalinga".

Scegliere una sagra

Come si trovano le sagre? Scegliere quella a cui volete partecipare è forse la parte più semplice - è trovarla che vi richiederà qualche abilità in più! Girando per le pittoresche ed affascinanti stradine della Toscana, sono certa che avrete notato (o lo noterete una volta arrivati qui) che vi sono cartelloni e manifesti appesi un pò dappertutto, sugli edifici, ai semafori, vicino alle fermate dell'autobus, nei parcheggi...insomma, è il classico modo di pubblicizzare gli eventi locali, che siano concerti, festival o sagre.

In questo caso, i manifesti che interessano voi sono quelli che riportano in cima la parola SAGRA e non temete, solitamente sono ben visibili e realizzati con colori fluorescenti tipo giallo, arancione o verde. Ed eccolo qua, più semplice del previsto: l'invito aperto a tutti, il cartellone. La parola o gruppo di parole che segue "SAGRA" indica solitamente il tema del menù, seguito da una serie di numeri che rappresentano le date, l'ora (fate bene attenzione, perchè spesso si tengono solo a pranzo o a cena la domenica ed in orari limitati gli altri giorni) e, alla fine, la località.

Visto? Anche se non parlate una parola di italiano, siete in grado di comprendere la pubblicità di una sagra come un vero esperto. Tutto sta, adesso, nell'arrivare al posto giusto...talvolta anche con l'aiuto del gps aspettatevi di incontrare qualche difficoltà.

Indizi per non perdersi durante il tragitto

La prima cosa che dovete sapere è che nel 90% dei casi, una sagra riguarda il cibo, non la località o tutto il resto...eh sì, in Italia tutto sembra ruotare intorno al cibo (come se fosse una brutta cosa!). In alcuni - rari - casi, le sagre possono essere organizzate nei centri storici dei paesi, ma non è questa la normalità.

Per cucinare tanto cibo e servirlo a tante persone, è necessario...tanto spazio, ecco perchè la maggior parte delle volte si svolgono nei posti meno romantici e suggestivi che possiate immaginare: i campi sportivi (solitamente stadi). Perchè dopo il cibo e la famiglia, tutto ruota intorno al calcio!

Ecco perchè non dovrete soltanto cercare indicazioni con il nome della località, ma anche con la direzione per lo STADIO o il CAMPO SPORTIVO, dove vi sarà un ampio parcheggio, un sacco di spazio per tavoli e sedie ed una cucina (o simile) funzionale per fare da mangiare per tante persone.

Voglio sottolineare che si tratta di eventi organizzati in conformità ad ogni legge e regolamento sanitario, approvati dagli enti appositi e dalle autorità locali.

Il cuore della sagra: il suo menù

Una sagra deve essere scelta in base al menù che più stuzzica la vostra fantasia (in questo caso, nello specifico, il vostro palato!).

Siete interessati ad assaggiare il cinghiale, i porcini, o forse avete una voglia matta di ravioli e tortelli fatti in casa...oppure preferite che sia tutto una sorpresa?

Qualunque cosa scegliate, funziona sempre alla solita maniera. Si ordina e si paga al bancone principale, si riceve un biglietto (o ricevuta) con la lista dei piatti ordinati, si cerca un tavolo libero e si aspetta che qualche cameriere (improvvisato!) passi a ritirare il biglietto, per poi portarvi da mangiare.

STAGIONE PIATTI TIPICI
Estate Pasta, Frutta, Carni alla griglia, Pesce
Autunno Castagne, Tartufi, Funghi porcini, Patate e, sebbene non sempre sotto forma di sagra, questo è il periodo migliore per la degustazione dei vini novelli
Inverno Pasta, Dessert, Carni alla griglia
Primavera Tartufi, Funghi porcini 

 

Un menù sarà affisso accanto al bancone dove si ordina e si paga, con tutte le opzioni possibili; solitamente si tratta di menù alla carta, ma vi sono anche dei casi in cui vengono offerti dei menù fissi (antipasto, primo, secondo, contorno e dolce); ad ogni modo, il menù sarà basato sul tempa principale della sagra con varie opzioni (e scritto in italiano). 

Buono a sapersi

Vino: anche questi eventi sono principalmente focalizzati sul cibo piuttosto che sul vino; noterete che la maggior parte delle volte il vino viene servito sfuso, di provenienza da una delle cantine locali. Con il menù che ordinate, potrete bere vino, birra o acqua a seconda di quello che preferite (1/4 lt, 1/2 lt o la bottiglia intera, 750 ml). 

Per esempio, se vi recate ad una sagra dei funghi porcini, troverete funghi in quasi tutti i piatti del menù, cucinati in 10 modi diversi: crostini con i porcini, pasta con i porcini, zuppa di funghi, funghi fritti, funghi trifolati, tagliata di carne ai funghi...devo ancora vedere un dolce ai funghi, anche se ho sentito che qualche anima particolarmente coraggiosa ha sperimentato un gelato al gusto di funghi...uno scherzo, spero...

Non preoccupatevi se qualcuno del vostro gruppo vuol fare il guastafeste e non provare i piatti principali: come regola vuole, ad ogni sagra che si rispetti vi sono sempre delle alternative (forse non saranno viste di buon occhio, ma sono disponibili). 

Il periodo che va dalla fine dell'estate all'autunno ha proposte culinarie in più, grazie alla vendemmia! Se il vino non è mai il protagonista principale di una sagra, non vuol dire che non sia buono! Per esempio, quando è tempo di castagne e vengono organizzate sagre con piatti preparati con la farina nuova, vi si trova quasi sempre in abbinamento il vin novello, il vino nuovo fatto con le uve appena raccolte (e quindi sottoposto ad un breve periodo di fermentazione). Vi sono anche diversi festival verso la fine dell'estate che mettono in risalto la vendemmia, soprattutto le uve, il che significa che con molta probabilità, nel menù troverete la famosa schiacciata con l'uva, un classico dolce autunnale fatto, appunto, con un impasto tipo quella della schiacciata con sopra chicchi d'uva cotti e zucchero.

In genere, se un menù ruota intorno ad una specialità in particolare (come tortelli o panzanella) e non un ingrediente (oca o chiocciole, per esempio), vi verrà offerta in due o tre varianti (tortelli al sugo di carne, tortelli al pomodoro, tortelli burro e salvia, ecc) e poi accompagnata da secondi come grigliate miste, pizza o qualche altra specialità locale.

Non vi lasciate intimorire dai posti a sedere...un pò spartani!

La regola è chi prima arriva, prima alloggia (e viene servito!). Il principio è quello di mettere a sedere e servire più persone possibile nel minor tempo...in realtà il vero scopo è divertirsi, ma se si riesce a farlo mentre si servono i clienti velocemente, ancora meglio! L'atmosfera è ovviamente informale, ci si siede su lunghi tavoli dotati di altrettanto lunghe panche, solitamente accanto a persone totalmente sconosciute, ma dopo qualche bicchiere di vino ed i primi bocconi di ottimo cibo, nessuno sarà più uno sconosciuto!

Dato che si tratta di un evento gestito dagli abitanti del posto, non aspettatevi camerieri professionisti, ma solo...cibo squisito! Tutte quelle persone che corrono avanti e indietro dalla cucina ai tavoli hanno quasi sicuramente poca esperienza come camerieri, ma lo fanno con entusiasmo e passione! Mi piace vedere come comunità intere riescano a collaborare insieme lasciando che chiunque voglia, possa partecipare liberamente. Persino i bambini (di ogni età) danno una mano apparecchiando e pulendo i tavoli, portando l'acqua, mentre quelli un pò più grandi, insieme agli adulti, ritirano i biglietti e servono i piatti - mentre i più anziani di solito sono in cucina a stendere la pasta, preparare la griglia ed impiattare le delizie preparate.

Le sagre possono sembrare come alcuni di quegli eventi perlopiù inaccessibili, ma una volta che vi siete lasciati catturare dall'atmosfera, sarete coinvolti in un vortice di entusiasmo ed allegria. Cibo, musica, rumore e confusione, giochi e mercatini: queste sono le sagre in Toscana e questi sono gli eventi che la rappresentano in tutta la sua autenticità.


Autore: Donna Scharnagl

Ho messo piede in Italia per la prima volta più di 25 anni fa ed ancora non ho trovato un buon motivo per andarmene. Dell'Italia amo il cibo, la cultura, la storia, l'arte, i paesaggi...ho menzionato già il cibo?! Mi definisco una studentessa a lungo termine. E così ho imparato che gli italiani hanno storie che vale la pena di ascoltare, storie che dipingono un quadro che mostra come il duro lavoro forgi il carattere, come la vita sia fatta di alti e bassi e quanto sia bello ridere.



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