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Un tuffo nell’arte ambientale alla Fattoria Celle

I luoghi magici, quelli che ci fanno stare bene e trascorrere una giornata piacevole non si trovano, a volte, molto lontani da noi. Bisogna cercarli, scoprirli e, avere la voglia di esplorarli. In provincia di Pistoia, nella località di Santomato, esiste un ambiente che ti lascerà trascorrere attimi di felicità immerso nella bellezza dell’arte ambientale.

Sto parlando della Collezione Gori situata a Villa Celle. Dietro un maestoso ed imponente cancello si nasconde un tesoro prezioso. Un luogo sconosciuto a chi ci abita vicino ma apprezzato in tutto il mondo. Il collezionista Giuliano Gori, nel giugno del 1982, ha aperto al pubblico la sua magnifica collezione di 16 opere "site-specific". Nel tempo queste sono aumentate a dismisura ed oggi, infatti, le opere ammontano a più di settanta.

Un giardino romantico di circa 30 ettari, in una zona dove si produce Chianti Montalbano e olio extra vergine d’oliva, Villa Celle spalanca le porte a tutti quei viaggiatori che amano l’arte e adorano perdersi in essa come in un sogno.

I vari artisti, invitati in villa, si sono lasciati ispirare dalla natura per cercare il loro spazio preferito dove comporre l’opera. Niente è lasciato al caso. Ogni opera si trova in un determinato luogo [all’aperto o all’interno di un edificio storico] perché l’artista voleva che essa fosse lì. Anche tu, che visiterai la villa, devi trovare la tua dimensione, il tuo luogo ideale per non lasciare che le opere ti passino davanti, una dopo l’altra, senza lasciarti emozioni. Devi viverle, loro vogliono così. Devi sentirti parte del gioco, in un labirinto di sensazioni e colori. L’installazione come parte integrante del paesaggio e tu come protagonista del tuo sogno a vagare tra opere d’arte.

Il viaggio inizia ancora prima di varcare il cancello con l’opera Grande Ferro di Alberto Burri, posizionata nel giardino del piazzale antistante l’entrata. Una gigantesca opera di acciaio verniciato di rosso che, con la fantasia, assume la forma di una cipolla [come la chiamano da queste parti].

Sali con la macchina fino al parcheggio superiore per iniziare la tua visita guidata. La prima opera che ti stupirà sarà Per quelli che volano di Luigi Mainolfi, una panchina situata sul tetto della Fattoria in ricordo a Pina Gori cha amava ammirare il tramonto dall’alto della terrazza (la prima foto all'articolo).

Il percorso a piedi all’interno del parco e degli edifici storici durerà circa quattro ore e durante il tuo cammino tante sono le installazioni delle quali ti potrai innamorare. Il Labirinto di Robert Morris ti succhierà al suo interno in una sequenza di strade in salita e curve marcate.

Grandi spazi all’aperto ti si apriranno davanti come per magia. Il giardino, scoprirai, è gigante e dietro ogni angolo cela un’opera nuova da scoprire.

La Scultura Flottante Celle di Marta Pan all’interno di un laghetto si culla con il soffio del vento, due anime, madre e figlio, navigano nell’acqua in completa libertà.

Cubo senza cubo di Sol Lewitt, una scultura in cemento bianco, si trova, invece, al centro del parco e rappresenta un cubo a cui manca un ottavo della forma. Sembra perfetto e, invece, se ci giri bene intorno noti la mancanza.

Non lontano si trova Excelle di Marco Tirelli, rappresentata da misteriose forme che sembrano totemi metafisici, è nascosta tra platani e cedri nella sezione sud-ovest del parco.

Altre tre opere di cui mi sono follemente innamorata sono state:

- Katarsis di Magdalena Abakanowicz: in uno spazio recintato un’installazione composta da trentatre figure in bronzo disposte su quattro file. Un messaggio forte, una situazione inquietante e macabra vista da davanti: le figure sono senza gambe e braccia e vengono rappresentate aperte.


- La cabane éclatée aux 4 salles di Daniel Buren: un gioco di luci e colori, specchi e marmi. Una casa con le porte esplose. Entra e divertiti. Percorri gli spazi, ritrova i colori. 


- Tema e variazioni II di Fausto Melotti: un’opera dolce, accattivante e sinuosa si snoda su uno specchio d’acqua del giardino. Gli elementi in acciaio inox si riflettono sul lago e, se ascolti bene, potrai udire suoni e vibrazioni dati dalle sfere e dalle catene che si muovono al ritmo del vento.

Tanti ancora gli artisti, tante ancora le opere da scoprire ma non voglio rovinarti ancora di più la sorpresa. Voglio lasciare a te il compito di continuare l’esplorazione in questo mondo parallelo che è la Collezione Gori a Fattoria di Celle.

Per prenotare una visita guidata segui le istruzioni che vengono riportate qui.

Collezione Gori – Fattoria di Celle

via Montalese 7 - 51030 Santomato (Pistoia)

Buon viaggio…ambientale!


Autore: Sara Boccolini

Laureata in Economia del Turismo a Rimini nel 2009 e dovendomi buttare nel mondo del lavoro ho capito che l’economia non faceva per me ma il turismo si. Viaggi e web 2.0 sono ora la mia più grande passione e il mio lavoro. Insomma: una pazza scatenata nata sotto il segno dell’Acquario, ecco chi sono!



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