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I sapori d'autunno della Toscana

E perché meno ammiri la parola,
guarda il calor del sole che si fa vino,
giunto a l’omor che de la vite cola.
Dante Alighieri, La Commedia – Purgatorio (Canto XXV)

In Toscana, dove il vino regna sulle tavole di ogni famiglia, l’oro di Bacco è da sempre protagonista di versi, strofe ma anche della vita quotidiana!

Da settembre a dicembre la Toscana diventa luogo di vendemmia, di raccolta delle olive, delle castagne e dei funghi. Ed ecco che non possono mancare sagre, feste e manifestazioni dedicate a questi prodotti tipici, che da sempre costituiscono in primis un’occasione per riunire la famiglia intorno al tavolino o fare festa insieme agli amici, offrendo loro un buon bicchiere di novello o una fettunta con l’olio nuovo.

Di seguito vorremmo offrirvi una piccola e breve guida a tutte quelle feste paesane e a quei luoghi che custodiscono la vera essenza di Toscana e che pensiamo valga la pena di visitare, anche se per una fugace escursione, suddividendoli per prodotti tipici, per aiutarvi a consultare ciò a cui siete effettivamente interessati.

Il vino

L'uva e le splendide colline toscane.

La Toscana è, per antonomasia, la terra del vino, del buon Chianti per i più, sebbene non sia l’unica varietà pregiata della regione: la Maremma, l’Artimino e il Montalbano sono altre aree rinomate per la produzione di vini pregiati. Le feste del vino in Toscana sono un pò ovunque e quasi sempre sono abbinate ai prodotti tipici del luogo, come salumi, formaggi e carni varie. Da settembre a novembre ovunque andiate, si può dire che cascherete sempre in piedi!

Nel Chianti, ha tradizionalmente luogo la manifestazione Chianti d’autunno, durante la quale i paesini delle province fiorentina e senese organizzato ogni anno una svariata quantità di attività da offrire a turisti e non: cantine e frantoi aperti, visite guidate, percorsi da trekking, mostre mercato, laboratori e molto altro ancora dedicato ai prodotti tipici locali. Un’occasione, insomma, per prendere due piccioni con una fava, come si suol dire: degustare il buon vino novello e visitare alcune tra le terre più belle di Toscana, come Greve, Gaiole e Castellina in Chianti, tipici borghi circondati da paesaggi mozzafiato, o l’Impruneta, la cui vicinanza a Firenze la rende ancora più interessante come località per trascorrere qualche giorno in Toscana. Quest'anno, almeno al momento, l'unica data certa è quella che vede protagonista Greve in Chianti, che ospiterà una manifestazione dedicata non solo al vino, ma a tutta la cultura territoriale e tradizionale di un'area che ha molto da raccontare, oltre al vino: Non solo Vino: un grande prodotto ed i sapori del suo territorio (Piazza Mazzini, 8 ottobre).

A Sorano, in Maremma, da fine ottobre ai primi di novembre si celebra da qualche anno ormai il vino locale - che, con il bianco di Pitigliano e il Morellino di Scansano, è uno dei vini più conosciuti e rinomati della zona. Festa delle Cantine, così si chiama la manifestazione che vi aprirà le porte ad uno dei territori più interessanti e controversi della regione: ricco di aree naturali protette, con un Parco tra i più belli d’Italia, offre sistemazioni circondate dalla tranquillità della campagna o a ridosso di spiagge bellissime, dove la natura ancora regna incontrastata. Le date per quest'edizione del 2017 sono 28 ottobre - 1 novembre.

Le botti per la fermentazione del nuovo vino.

La Costa degli Etruschi, ma anche gli stessi borghi di Sorano e Pitigliano sono località a cui merita di fare una visita, e se proprio avete un pò più di tempo, da queste parti ci sono anche le terme di Saturnia e Petriolo, che offrono lussuosi stabilimenti, così come piscine naturali gratuite.

Settembre è il mese in cui si dà inizio alla vendemmia, in cui i campi disseminati di vigneti comininciano a popolarsi di lavoratori intenti a raccogliere quei grappoli che daranno poi vita al delizioso nettare; il Movimento del Turismo del Vino, per l'occasione, ha organizzato Cantine Aperte in Vendemmia, un evento nazionale - che, per la diversità di uve presenti su tutto il territorio italiano, avrà date diverse a seconda delle regioni - che permetterà a chiunque non solo di degustare ed acquistare i vini più pregiati, ma anche di assistere - e, in qualche caso, partecipare - alla vendemmia ed alle procedure di vinificazione, passeggiare nelle vigne, assistere ad eventi, concerti, forum e rappresentazioni a tema organizzate in un contesto...per lo più vinicolo! Mentre, a novembre (11 e 12 per esser più precisi), le cantine di tutta Italia accoglieranno esperti e non per far loro assaggiare proprio il prodotto di quelle uve raccolte a settembre (Cantine Aperte a San Martino). L'ultimo appuntamento dell'anno con il Movimento del Turismo del Vino regala, infine, un'atmosfera surreale alle cantine italiane, portandovi la magia del Natale: ancora una volta un'occasione per degustare ottimi vini e fare un brindisi non sotto l'albero, ma davanti alle botti (Cantine Aperte a Natale).

A novembre anche Montecarlo, in provincia di Lucca, a due passi da Collodi - la patria del famoso burattino di legno, dove si trova, appunto, anche il Parco di Pinocchio a lui dedicato - festeggia il novello, sebbene a settembre si celebri la festa del vino, che da anni ormai allieta le serate di questa ridente cittadina. Oltre al paesino medievale, arroccato in cima al colle da cui si gode una magnifica vista sulle vallate circostanti, da qui si raggiungono facilmente sia Lucca, in circa 15 minuti d’auto, Firenze, in circa un’ora, e la Versilia con il suo lungo litorale costiero, in una quarantina di minuti.

L’olio extra vergine di oliva

Le olive in una classica rete usata per la raccolta.

Se il vino è ciò che non può assolutamente mancare sulle tavole dei toscani, l’olio è elemento indispensabile per grandi e piccini, fonte di eterna giovinezza! Se vi chiedete, infatti come mai noi toscani siamo sempre così giovani e belli, eccovi qua svelato il nostro arcano! Tutto merito dell’olio extra vergine di oliva che, assunto in piccole dosi sin da bambini, cancella i segni dell’età e..allunga la vita!! Sto naturalmente scherzando, sebbene gli effetti benefici dell’olio d’oliva siano noti sin dall’antichità. Novembre e dicembre sono i mesi dedicati all’olio nuovo, solitamente degustato con la classica fettunta, la fetta del pane scialbo toscano, abbrustolita e condita con aglio ed olio d’oliva, il modo migliore per apprezzarne il sapore unico.

L'olio nuovo...delizioso sulla fettunta abbrustolita con un pò di aglio e accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso.

A Montecarlo (non a caso la manifestazione si chiama, infatti, Festa del Vino Novello e dell'Olio Nuovo), così come nel Chianti, insieme al novello si festeggia a novembre anche l’olio nuovo, perchè come è ben noto, la fettunta è più buona se è accompagnata da un buon bicchiere di vino rosso!

La classica fettunta con l'olio nuovo.

A Vitolini (le date di quest'anno devono ancora essere confermate, ma solitamente si tratta dei primi di novembre), frazione di Vinci - città natale del famoso Leonardo - si terrà la Fest’all’olio, un’evento dedicato al tipico prodotto delle colline del limitrofo Montalbano, occasione per assaggiare alcuni dei piatti tipici locali, come la ribollita o il farro sui fagioli.

Anche il territorio pratese sfoggia, nel mese di novembre, il suo prodotto più rappresentativo con la Festa dell’Olio, che si tiene a Borgo alla Rocca di Montemurlo, la parte antica della città, dal 18 al 26: un evento dedicato alla promozione della cultura dell’olio extra vergine di oliva, con visite guidate ai frantoi, corsi di assaggio, degustazioni e molto altro ancora. Il calendario con gli eventi di quest'anno non è ancora stato pubblicato, ma vi consiglio di controllare il sito ufficiale perchè molte sono le iniziative interessanti organizzate sia per grandi che per piccini. I dintorni della cittadina offrono siti interessanti per organizzare escursioni all’aperto e percorsi da trekking; la vicinanza a Firenze, inoltre, la rende meta ancor più ambita per tutti coloro che desiderano visitare la culla del Rinascimento.

Le castagne, o Marroni, come dir si voglia!

Le castagne di Marradi, in tutto il loro pungente splendore!

Ottobre è il mese delle castagne, altro prodotto di cui la Toscana può andar ben fiera! La raccolta di questo frutto delizioso va di pari passo con quella dei funghi, sebbene siano entrambe regolamentate e protette per la salvaguardia del sottobosco dai ricercatori poco esperti e un pò arraffoni! Le castagne, storico prodotto dalle alte prorpietà nutritive che, fino a poco tempo fa, costituiva l’alimento principale per molti, è protagonista di numerosi eventi culinari e tradizionali che hanno luogo un pò in tutta la Toscana, sebbene la terra che, per eccellenza, le rende maggior onore sia il Mugello, patria del Marrone IGP, una varietà esclusiva di questa zona, tutelata ed insignita di riconoscimento ufficiale.

In particolare, è Marradi - recentemente insignita del prestigioso riconoscimento di città slow - la città tradizionalmente legata alla castagna, ed è proprio qui che ogni anno si festeggia in suo onore con sagre ed eventi legati alla cultura e alla storia di questo prodotto. Durante tutto il mese di ottobre sono previsti incontri, percorsi guidati nel bosco per apprendere l’arte della raccolta del marrone - come quello denominato Strada del Marrone del Mugello di Marradi - mostre fotografiche che rievocano le precedenti edizioni delle sagre e, naturalmente, degustazioni dei prodotti tipici e di tutte le varianti della castagna. Caldarroste (castagne arrosto), ballocci (ovvero, bollite), castagnaccio (torta fatta con la farina di castagne), necci (frittelle di farina di castagno) con ricotta o cioccolata, torta di marroni e il Monte bianco (dolce di castagne ricoperto da una montagna di panna!) - e chi più ne ha più ne metta! - sono solo alcuni dei prodotti tipici che potrete assaggiare durante il vostro tour delle castagne. La Sagra delle Castagne si terrà i giorni 8-15-22 e 29 ottobre. Il modo più veloce e comodo di arrivare a Marradi è, naturalmente, con l'auto, ma se volete provare un'esperienza di altri tempi, attraversando il verde paesaggio rurale toscano e catapultandovi in una dimensione delle ormai passate tradizioni, vi consiglio vivamente di montare sul caratteristico treno e vapore che, facendo tappa in varie località della Toscana, arriva a destinazione alla famosa sagra della castagna di Marradi.

Se ci spostiamo dal Mugello e proseguiamo verso il Casentino, ci imbattiamo in un altro territorio dove la castagna regna incontastata tra i boschi, un territorio tutto da scoprire con itinerari che si snodano in mezzo alla natura e musei a cielo aperto che ripercorrono la storia, la cultura e le tradizioni di questi luoghi, come la Strada dei Sapori del Casentino. A Cetica, pittoresca località situata tra il Casentino e Firenze, pancia mia fatti capanna, tanto per rievocare un altro detto locale! Preparatevi a deliziare il vostro palato con i prodotti tipici del luogo tra cui ricordiamo, oltre alla castagna, il pecorino e il tartufo (la sagra si terrà l'11 e 12 ottobre).

Montagne di castagne, da degustare come meglio si crede: arrosto, bollite, con un dolce o con delle frittelle accompagnate da cioccolata o ricotta.

A Talla località in provincia di Arezzo, la sagra del vino novello non può che essere accompagnata da quella della castagna - un bel cartoccio di caldarroste può esser mangiato solo con un bicchiere di vino rosso!! Un bracere immenso preparerà per tutti i golosi caldarroste a non finire il primo novembre (da confermare per il 2017);  negli stessi giorni terrà anche la Festa della Castagnatura a Raggiolo.

Se siete in zona la giornata dell’8 dicembre e avete voglia di un pranzo tipico locale, in una frazione del comune di Talla, a Faltona, avrà luogo la tradizionale Sagra della polenta dolce (fatta con la farina di castagne) e del baldino (castagnaccio), naturalmente accompagnati dai tipici prodotti casentinesi.

Rimanendo sempre da queste parti, è doveroso citare la montagna DOC (o meglio, IGP!) della castagna, il Monte Amiata, dove sarete invitati alla scoperta degli antichi borghi che lo caratterizzano e delle meraviglie naturali che nasconde, come il Parco faunistico del Monte Amiata. Tra i numerosi eventi che daranno colore ed allegria all’autunno amiatino vi è la Festa d’Autunno ad Abbadia San Salvatore il secondo e terzo fine settimana di ottobre, con un programma dettagliato - interessante ed altrettanto goloso - che potete consultare qui, mentre Arcidosso ospiterà i profumi della Festa della Castagna dal 13 al 15 e dal 20 al 22 ottobre, per terminare alla grande con lo spettacolo e la magia del Castratone a Piancastagnaio nel weekend del primo novembre

Anche Montemurlo - provincia di Prato, il giorno 8 novembre - e Pescia (più precisamente a Vellano, paesino della Svizzera Pesciatina, la prima domenica di ottobre - da confermare per il 2017), celebrano la castagna con sagre ed eventi folcloristici, a testimonianza che un pò tutta la regione vede in questo frutto uno dei prodotti più strettamente legati al suo patrimonio storico e culturale.

Funghi e tartufi, nobiltà d'olfatto!

Tagliatelle al tartufo, piatto pregiato dall'aspetto e dal sapore inconfondibile.

Laddove si parla di castagne, e di castagni, quindi, non si può non pensare ai funghi e più precisamente ai porcini, che proprio sotto gli alberi sopra citati si nascondono per fuggire - invano - agli occhi attenti dei cercatori di funghi. Prodotti prelibati e tipici dei mesi di settembre ed ottobre, quando naturalmente il tempo permette, i porcini diventano il piatto caratteristico di sagre sparse in ogni dove, accompagnati dalla polenta, carne al sugo o dal cinghiale in umido: la Sagra del Porcino e della Chianina a Castelfranco di Sotto in provincia di Pisa è solo uno dei tanti esempi (dal 14 ottobre al 5 novembre).

E il tartufo, che dire...un prodotto che divide in modo netto molte persone: o lo si ama, o lo si odia! E ancora una volta la Toscana può ritenersi una delle regioni d’Italia, insieme al Piemonte, storicamente legata a questo particolare e pregiatissimo fungo - come sottolineano gli esperti, e non tubero! - la cui varietà tipica è quella bianca. L’aria di novembre si profuma, quindi, del tipico odore acro e deciso del tartufo, che anima diverse piazze e località della Toscana.

Dal giorno 2 al 26 settembre, 2017 a Girone, nel comune di Fiesole, la Sagra del Tartufo renderà omaggio alla tradizione culinaria locale con piatti a base di tartufo dall’antipasto al dolce (o quasi). Un’occasione imperdibile per scoprire il meraviglioso borgo di Fiesole, panoramico gioiello situato sulle colline sopra Firenze, ricco di storia, arte e cultura.

Il tartufo, prodotto ricercato e...non proprio alla portata delle tasche di tutti!

Ad onor del vero, però, sono San Miniato e San Giovanni d’Asso le due città tradizionalmente abbinate al tartufo. San Miniato, in provincia di Pisa, il secondo, terzo, quarto fine settimana di novembre presenta la Mostra Mercato dedicata al tartufo bianco, tipico del luogo che, da ben 46 anni ormai, si svolge in questa graziosa cittadina per offrire e promuovere non solo il tartufo, ma tutti quei prodotti locali - dai formaggi ai salumi ed i vini - che hanno reso famose queste zone.

Superfluo aggiungere, inoltre, che San Miniato è un grazioso gioiello paesaggistico ed artistico da visitare, in cui val la pena trascorrere qualche momento in più per apprezzare sia il centro storico, che i dintorni.

San Giovanni d’Asso, paesino incastonato tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia, ha dedicato al suo tartufo il primo museo d’Italia, la cui visita si dice essere una vera esperienza sensoriale!

Per chi, prima di cimentarsi nella scoperta del tartufo, della sua storia e di tutto ciò che ruota intorno a questo fungo del tutto particolare, volesse intanto assaporarne il gusto e le varie ricette, San Giovanni organizza la Mostra Mercato del Tartufo bianco delle Crete Senesi, il secondo e terzo fine settimana di novembre.

Un’altra occasione, quella della Mostra Mercato, per esplorare un paesino che niente ha da invidiare ad altri ben più rinomati della regione, costruito e sviluppato intorno al bellissimo castello medievale e circondato da colline verdeggianti e boschi di lecceti, dove un artista americano ha costruito una sorta di parco interattivo, tutto da esplorare, leggere e scoprire con incantevoli passeggiate in mezzo ad una natura silenziosa e rilassante: il Bosco della Ragnaia.

Di eventi autunnali a cui partecipare ve ne abbiamo suggeriti abbastanza (sebbene non siano mai troppi!), il vostro tour dei sapori, all’insegna di buon gusto e tradizione, adesso può cominciare, per cui non mi resta che augurarvi un buon soggiorno e, ovviamente, buon appetito!


Autore: Chiara Ricci

Da sempre interessata a sperimentare tutto ciò che attrae la mia curiosità (o quasi tutto!!), ho viaggiato per l'Europa in cerca di un luogo che potesse offrirmi qualcosa di diverso... Risultato? Fallimento totale, non c'è miglior posto di casa, soprattutto se si trova in Toscana! La mia passione? Nuotare, aiuta le persone a mantenere un contatto con quell'elemento della natura che l'uomo non è riuscito a conquistare!



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