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Pistoia Sotteranea

Pistoia è una città che va scoperta lentamente. Bella in superficie e speciale sotto le sue strade e piazze più famose. 

Oggi voglio portarti alla scoperta di Pistoia Sotterranea. Un passaggio segreto, un camminamento che non tutti conoscono, un’escursione che ti consiglio vivamente di fare quando capiti in zona.

Per capire una città bisogna andare indietro negli anni e studiarne le sue origini. Le informazioni che riusciamo a trovare, grazie a resti e testimonianze, ci porteranno alla luce la vera storia che ha dato vita a questa sin dalla sua fondazione

Il Museo Pistoia Sotterranea inizia con la visita all’anfiteatro anatomico più piccolo al mondo. Qui un tempo, dieci studenti frequentavano lezioni di medicina e chirurgia [corso di studi inferiore rispetto a quello del medico] analizzando un corpo, posto al centro della stanza, con il loro professore. 

Funzionante fino a fine Ottocento questo luogo, decorato in stile neoclassico, si trova nel cortile del Vecchio Ospedale del Ceppo. La visita guidata continua poi nella sala accanto dove è situata la Sala dell’Accademia Medica Filippo Pacini. Qui potrai ammirare numerosi strumenti chirurgici del XVIII e del XIX secolo conservati perfettamente. 

Attraversando i corridoi dell’ospedale si va nei sotterranei. Un brivido di curiosità ti accompagnerà nella tua visita. 

Stai camminando dove un tempo scorreva il torrente Brana. L’ospedale venne costruito proprio qui sopra, seguendo il corso d’acqua. Mappe e cartine all’interno di Pistoia Sotterranea ti mostreranno le varie sale e corsie che si trovano sopra alla tua testa. Il percorso inizia. La guida ti mostrerà alcuni butti [ceramiche che venivano usate per dare da bere e da mangiare ai malati]. Ti ritroverai a fissarla con gli occhi sbarrati quando ti racconterà che questi venivano gettati nel torrente una volta rotti o dopo un’epidemia [sopra agli stessi ritroverai i simboli dell’ospedale di Firenze e di quello di Pistoia]. Il corso d’acqua era il luogo dove l’ospedale, ai tempi, gettava i rifiuti. Ma, lo stesso corso d’acqua, era anche il luogo dove le donne andavano a lavare i vestiti. Potrai capire come la propagazione di epidemie era inevitabile. Infatti, il concetto di igiene era molto lontano rispetto a quello dei giorni nostri e in quel periodo pensavano che acqua corrente fosse uguale a acqua auto pulente! Un altro motivo per cui le epidemie si propagavano era dovuto al fatto che nell’ospedale un singolo letto veniva usato per due o addirittura quattro malati contemporaneamente. 

E così sopra al torrente, piano piano, veniva costruito l’ospedale del Ceppo dove le donne [corsia Santissima Annunziata] venivano divise dagli uomini [corsia San Iacopo]. Sai perché l’ospedale ha questo nome? Una legenda narra che ai tempi si andava alla ricerca di un ceppo, appunto, fiorito in inverno. Dato che venne trovato proprio in questo punto si decise di costruire qui l’ospedale. 

Il percorso sotterraneo continua poi sotto Via del Frantoio dove si possono ammirare parti della ruota cinquecentesca di un mulino medievale. Questo frantoi fu comprato dall’ospedale per produrre l’olio necessario alla farmacia e per venderne una parte ai privati ricavando così soldi per l’allargamento della struttura. L’acqua che scorreva qui sotto veniva deviata nel momento in cui serviva al frantoio. 

Trovo davvero affascinante scoprire queste storie e immaginarmi come vivevano i nostri antenati nella città che oggi noi respiriamo. Non so se anche tu provi la stessa sensazione.

Continua a passeggiare, guidato dalla voce narrante, e scoprirai che il Convento delle Suore Oblate era collegato all’ospedale attraverso dei corridoi fino al 1800 quando poi venne chiuso e trasferito in un’altra zona. Questo si trovava proprio dove oggi c’è il centro trasfusionale della città.

Bisognerà attendere ancora un po' per vedere chiudere, con delle volte, il canale Gora di Scornio [torrente Brana deviato e ridotto a Gora] ad opera del movimento igienista per ridurre la propagazione di epidemie. 

Ad un certo punto la guida ti dirà di abbassare la testa: sei arrivato sotto Piazza San Lorenzo, la zona più bassa dei sotterranei. A seguire, il camminamento continua sotto le case dove c’erano i lavatoi e dove le donne venivano a lavare proprio con l’acqua del torrente [dove l’ospedale gettava rifiuti] arricchita di cenere. Si arriva poi al mulino battiferro, il quale produceva attrezzi agricoli fino agli anni 40. Da qui potrai notare una piccola finestra da dove gli uomini si affacciavano per controllare il lavoro della ruota. Procedendo ti imbatterai nei resti del Convento delle Convertite, con archi spigolosi ed eleganti, nei resti civici della torre, della Porta di San Lunardo e del ponte [zona Via San Marco].

Il percorso finisce proprio a Piazza San Lorenzo. Si riemerge in superficie dalle scalette vicino al mulino battiferro dove, nella stanza che ci si trova prima di uscire all’aperto, si possono ammirare i lavatoi moderni

Questo spettacolare camminamento [Museo di Pistoia Sotterranea], che un tempo congiungeva la zona di Porta al Borgo con la Fortezza di Santa Barbara, è stato aperto nel 2010 dopo cinque lunghi anni di lavori di recupero della zona [e prevede lavori futuri di ampliamento].

Oggi potrai partecipare ad una visita guidata o scendere nei sotterranei per un concerto di campane tibetane [una domenica al mese] o per uno dei tanti eventi che vengono organizzati in questa cornice molto suggestiva.

Stai organizzando il tuo weekend a Pistoia? Ecco i contatti per prenotare la tua visita a Pistoia Sotterranea:
Ingresso da Piazza Giovanni XXIII°, 13 -Accademia Medica “Pacini”
Telefono: 0573-368023
e-mail: pistoiasotterranea@irsapt.it
Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 18 [chiusura biglietteria ore 17]
Visite guidate ore 10,30-11,30-12,30-14-15-16-17 

Buon viaggio nella leggenda!


Autore: Sara Boccolini

Laureata in Economia del Turismo a Rimini nel 2009 e dovendomi buttare nel mondo del lavoro ho capito che l’economia non faceva per me ma il turismo si. Viaggi e web 2.0 sono ora la mia più grande passione e il mio lavoro. Insomma: una pazza scatenata nata sotto il segno dell’Acquario, ecco chi sono!



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