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Sporgersi da un ponte sospeso

Quando ho scoperto che vivevo ad appena due ore di macchina da un vero e proprio "Guinnes dei Primati", non potevo crederci...a dirla tutta, ora è slittato al secondo posto, ma per più di 80 anni il Ponte Sospeso all'Abetone vicino a Popiglio è stato il ponte sospeso pedonale più lungo del mondo.

Arrivare qui non è difficile (anche se stiamo parlando di un luogo a circa 1700 metri sopra il livello del mare) ed è la destinazione perfetta per un'escursione di un giorno e, soprattutto, per le famiglie con bambini, dato che offre di tutto un pò. Potete scegliere come prima fermata Pistoia (città famosa per le piante ed un fiorente mercato florovivaistico), arrivandovi a metà mattinata avrete il tempo per una seconda colazione in uno dei bar del caratteristico centro storico, famoso per il battistero a forma ottagonale, la Giostra dell'Orso ed il Summer Festival. Dopo essersi sgranchiti un pò le gambe, tutti di nuovo in macchina per proseguire l'avventura!

Le cose migliori sono...gratuite!

In meno di 30 minuti d'auto raggiungerete il Ponte Sospeso. E' indicato molto bene con segnali stradali gialli e neri, una piacevole sorpresa. Dato che è un attrazione molto famosa e particolare da vedere, mi aspettavo di trovarvi migliaia di persone, invece - per fortuna - mi sbagliavo: la mia visita di mezza estate è risultata piacevole, rilassante e divertente. Mi aspettavo anche di dover sborsare un sacco di soldi per il biglietto di entrata ed il parcheggio...ma ancora una volta mi sbagliavo - ed ancora una volta...per fortuna! Vi era parcheggio in abbondanza sia all'entrata del ponte, che sotto al lago (continuate a leggere che ne vale la pena!). Non vi è alcun biglietto da pagare per salire sul ponte...lo dico piano e senza che nessuno mi senta perchè se si accorgessero che la gente sarebbe pure disposta a pagare, non esiterebbero un secondo a metterlo in pratica!

Perchè visitare il Ponte Sospeso?

Ciò che ho apprezzato di più: l'assenza di un biglietto da pagare, la situazione del parcheggio e la facilità con cui sono riuscita a trovarlo.

Ideale per: bambini di ogni età (persino adolescenti ed oltre)

Questo posto è veramente adatto a chiunque, indipendentemente dall'età e dalla paura dell'altitudine, vertigini (o relativa mancanza!). Cominciamo dal ponte: 214 metri di lunghezza, rinforzato di recente e dotato di illuminazione...che cosa si potrebbe chiedere di più? A dire il vero, avrei davvero apprezzato molto che la ragazza davanti a me non avesse sentito il bisogno urgente di correre avanti e indietro, ma allo stesso tempo sono rimasta sorpresa di quanto fosse stabile...!!

Il ponte sospeso attraversa il fiume Lima e raggiunge il suo punto più alto quando tra voi ed un bagno nelle acque gelide del fiume vi sono ben 35 metri di fresca aria di montagna. Personalmente, preferisco non avventurarmi su una struttura con il pavimento a grata che ti permette di apprezzare e contare ogni singolo centimetro di quei 35 metri; ad ogni modo, a sua difesa devo dire che il ponte comincia con una lieve altitudine, con un dislivello di soli pochi metri, e prima che possiate rendervi conto di qualsiasi cosa, vi troverete intenti ad ammirare il panorama. Ho notato, inoltre, che il ponte è fissato in modo sicuro ad entrambe le estremità e che sono stati aggiunti ulteriori cavi per stabilizzare il movimento ondulatorio. Si percepisce l'oscillazione dall'alto al basso, sicuramente accentuata nei giorni di vento, ma sono riuscita ad arrivare in fondo e tornare indietro con molta calma (non c'è stato bisgno di valium!) e sì, mi sono davvero divertita...per cui posso immaginare i più giovani e i più temerari, che vorranno farlo come minimo una decina di volte!

Come arrivare

Sul vostro GPS o app di mappe sul telefonino, dovete cercare "ponte sospeso di san marcellino pistoiese" per vedere come arrivare. Potete anche vedere la mappa con foto del ponte qui su Google Maps: https://goo.gl/maps/4JmikaqWuKp

 

Dopo quest'avventurosa escursione, potete fare due passi al lago ed al parco situati sotto il ponte. Se ho imparato qualcosa dai miei tre nipoti di 3, 8 e 11 anni, il posto che perferiscono sopra ogni cosa è un parco con altalene, scivolini, ecc. Sebbene pensato per i più piccoli, potete provare a convincere anche i più grandi a cimentarsi con un pò di pesca...e se tutto fallisce miseramente...gelato!! Scommetto avreste pensato che avrei proposto un altro giro sul ponte..ma il gelato rimane, da sempre, il mio piano di riserva preferito! La zona è perfetta per giocare, correre liberi, sfogarsi, fare un pic nic e un riposino pomeridiano all'ombra. Se non vi siete portati dietro il necessario per mangiare all'aria aperta, potete sempre pranzare al ristorante del posto, che propone un menù semplice ed economico, oppure optare per i panini al bar situato davanti all'entrata del ponte.

Giardini...al fresco

A soli 20 - 25 minuti di distanza troverete l'Orto Botanico, dove potrete vedere la fauna e la vegetazione delle montagne pistoiesi. Piccolo ma interessante. Vi è un biglietto di ingresso da pagare, ma il costo - solo 2 euro - è una sciocchezza se pensate al valore educativo che può avere. E' molto carino e molto verde, scarseggia un pò la presenza di fiori colorati ma tutto sommato credo sia organizzato molto bene; vi sono, a complemento di piante ed animali, pietre e piccoli ponti di legno, un sacco di ruscelli e cartelli esplicativi delle specie che si stanno guardando. La manutenzione dei giardini è ad opera degli studenti universitari che, in questo modo, acquisiscono crediti per il semestre e si sentono orgogliosi e soddisfatti del loro piccolo "regno". Ricordatevi di portarvi dietro una maglia perchè il parco si trova a qualche metro di altitudine. Inoltre, il mio GPS mi ha portato fin qui non senza prima passare da...alcuni tornanti...ed in un paio di casi ho persino pensato che sarebbe stato sicuramente meglio guidare un monociclo...ma siamo in montagna, per cui è tutto calcolato.


Autore: Donna Scharnagl

Ho messo piede in Italia per la prima volta più di 25 anni fa ed ancora non ho trovato un buon motivo per andarmene. Dell'Italia amo il cibo, la cultura, la storia, l'arte, i paesaggi...ho menzionato già il cibo?! Mi definisco una studentessa a lungo termine. E così ho imparato che gli italiani hanno storie che vale la pena di ascoltare, storie che dipingono un quadro che mostra come il duro lavoro forgi il carattere, come la vita sia fatta di alti e bassi e quanto sia bello ridere.



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