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La storia di una contradaiola

La storia di una contradaiola

E' il 2 luglio, e a Siena, come nella vita di Rachele, è il giorno più importante, o meglio uno dei due giorni più importanti dell'anno. La incontro al rullio dei tamburi di altri contradaioli che si stanno preparando al grande evento della sera.

achele appartiene alla contrada del Valdimontone, una delle 17 che ogni anno a luglio e ad agosto si affrontano nella celebre corsa di cavalli del Palio di Siena, che si svolge nella centrale Piazza del Campo. Durante la sua vita da contradaiola, solo una volta le è capitato di non essere in città il giorno del Palio e, come confessa lei stessa, "è stato orribile". Quest'anno non assisterà alla corsa dal vivo, ma avendo partecipato a tutti gli eventi che precedono la corsa, guardarla in televisione insieme al suo fidanzato polacco e alla sua bambina di 3 mesi Ambra, non sarà un grosso problema. Solo 10 contrade partecipano alla volta, e a questo palio né la sua contrada né la nemica corrono, quindi sarà un "Palio da turista", come dice lei.

L'inizio difficile

Rachele non è diventata contradaiola del Valdimontone in modo tradizionale. Normalmente sono i genitori a trasmettere la contrada ai figli, portandoli fin da piccoli a giocare con gli altri bambini in contrada, dove spesso si creano le basi per amicizie lunghe tutta la vita. In questo caso, i genitori di Rachele non sono originari di Siena e quindi non fanno parte di nessuna contrada. Quando lei aveva sei anni, una sua compagna di scuola l'ha portata nella contrada del Valdimontone, lei è stata battezzata lì e ha iniziato la sua vita da contradaiola. Come succede quando siamo bambini, le amicizie non durano per sempre, dopo qualche anno entrambe hanno smesso di frequentare la contrada e trovato altri amici fuori dal Valdimontone. Poi, quando nell'agosto del 1990 la contrada ha vinto e lei era grande abbastanza per poter partecipare ai festeggiamenti, si è resa conto che era giunto il momento di diventare una vera contradaiola.

Il ritorno e i contradaioli di “serie B”

Quando Rachele aveva 14 anni e poteva rimanere fuori più a lungo la sera, ha conosciuto un gruppetto di ragazzine della sua età che volevano anche loro iniziare a frequentare le attività del Valdimontone, e quindi insieme hanno iniziato ad andarci più regolarmente. Anche se lei era già stata battezzata, il rientro non è stato facile. Oltre alla struttura formale della contrada, spesso esiste anche una gerarchia non formale, e questa è quello che Rachele e i suoi amici hanno incontrato quando hanno provato a rientrare nella contrada. Lei e il suo nuovo gruppo hanno lottato per essere accettate come vere contradaiole, e a lungo si sono sentite come di “serie B”. Tutto il lavoro da svolgere per la contrada è su base volontaria, quindi Rachele e il suo gruppo hanno accettato molti turni da bariste nel bar della contrada, che è aperto tutto l'anno, oppure nell’ambito della preparazione o del servizio da camerieri alle cene della contrada, dove, nei tre giorni precedenti il Palio, possono essere presenti fino a 2000 persone. Dopo circa sei anni di impegno attivo nella contrada, il riconoscimento è arrivato, e sono riuscite a sedersi ai tavoli centrali in occasione della cena della prova generale, che si tiene il giorno prima del palio ed è la cena più importante dell'anno. Ho chiesto a Rachele se in tutti questi anni ha mai pensato di cambiare contrada, ma la sua risposta è stata molto chiara: "No, mai!". Se fai parte di una contrada sei per sempre solo di quella e a quella appartieni.

Uniti verso lo stesso obiettivo

La comunità della contrada è qualcosa di magico e unico, ma anche molto locale e Rachele ammette che non sia una cosa facile da comprendere. Normalmente lei vive a Londra, ma ritorna a Siena ogni anno a luglio e ad agosto per partecipare alle attività del Palio. La contrada è il suo legame con la città e sa che niente può romperlo, e anche se i suoi genitori si trasferissero fuori Siena e lei non avesse più la famiglia da visitare, continuerebbe lo stesso a venire qui in queste giornate speciali.

La maggior parte delle contrade ha uno o due nemici tra le altre contrade. Secondo Rachele, avere una nemica rende l’intera esperienza più entusiasmante, e la mancata vittoria della contrada avversaria ha quasi il sapore della vittoria della propria. Quindi se la tua contrada non corre e la nemica invece sì, il Palio è comunque carico di emozioni. Se la tua nemica perde, festeggi, se loro vincono, piangi. Rachele ama questa sensazione di essere uniti verso lo stesso obiettivo, per vincere e per far perdere la nemica! E' un'attesa continua della vittoria e una sofferenza per le sconfitte, e quando finalmente succede, festeggiare insieme la vittoria è tutto ciò che conta.

I momenti migliori

Nel 2012, dopo 22 anni anni di digiuno, la contrada di Rachele è tornata finalmente a vincere il Palio. Le ho chiesto cosa abbia provato, ma è rimasta senza parole. È semplicemente qualcosa di indescrivibile, se succedesse di nuovo a breve, forse in quel caso riuscirebbe a spiegarlo. La contrada vittoriosa ha diritto a prendere in giro le altre contrade. Uno dei modi per farlo è augurare buon Natale, perché a chi perde non resta che aspettare il Natale per avere qualcosa da festeggiare (vedi immagine di sotto).

Tra le attività paliesche, la cosa che piace di più a Rachele è camminare cantando dalla contrada del Valdimontone a Piazza del Campo, accompagnando il cavallo alle prove, che si svolgono due volte al giorno per tre giorni prima del Palio. Spiega che questo è un momento dove si può veramente sentire il calore della comunità ed è felice che la sua contrada sia abbastanza distante dal Campo, così possono cantare parecchio!

E i momenti peggiori

La risposta alla domanda su quale sia stato il momento peggiore nella sua vita da contradaiola sembra giungere senza esitazioni. È stato quando il Nicchio (la nemica del Valdimontone) ha vinto nel 1998. Ma un attimo dopo cambia idea e dice che alla fine il momento peggiore è stato nel 2010, quando c'erano tutte le condizioni per la vittoria del Valdimontone che non vinceva da 20 anni e Rachele e il suo gruppo avevano comprato dei biglietti costosi per assistere al Palio da un palco (i posti a sedere costruiti intorno alla piazza) e poi non ha vinto. Tutta la contrada era devastata e piangeva, chiedendosi cosa fosse andato storto. In quel momento pensi che la vittoria sia la cosa più importante della tua vita, spiega Rachele, ma quando ti svegli la mattina dopo la vita di tutti giorni va avanti e realizzi che è solo il Palio... ma pensi anche che ora c’è da cominciare a prepararsi per il prossimo.

Il Palio di agosto, i turisti e il vincitore

Il Valdimontone corre di nuovo ad agosto e Rachele sta aspettando il momento dell'assegnazione dei cavalli, che vengono tirati a sorte tre giorni prima della corsa. Da quel momento in poi si può cominciare a pronosticare cosa succederà durante il Palio, dato che il cavallo è uno degli elementi fondamentali per valutare la possibilità di vittoria. È da quel momento che parte tutta l'emozione!

Rachele sottolinea che il Palio non nasce come un evento turistico e che per la gente di Siena è un momento molto serio. In ogni caso, la realtà dei fatti è che sono molti i turisti che vengono ad assistere alla Festa, e nemmeno Rachele può fare a meno di riconoscere l’importanza di questo. Ma si sente di fare qualche raccomandazione. Prima di tutto, è opportuno stare attenti nell'avvicinarsi ai contradaioli poche ore prima della corsa. Il momento è delicato e la gente potrebbe reagire in modo aggressivo. Inoltre, nel giorno del Palio tutti i cavalli vengono benedetti nelle chiese delle contrade. Rachele raccomanda ai turisti che vogliono partecipare a questi eventi, di cercare di rimanere all’esterno e lasciare spazio ai contradaioli per questo momento propiziatorio, visto che le chiese sono molto piccole ed è assolutamente vietato fare foto che potrebbero disturbare il cavallo. Eventualmente meglio scegliere una contrada che benedice il cavallo all’aperto. Leggete altri consigli per vivere il Palio da visitatore qui.

Alla fine della nostra chiacchierata, le ho chiesto chi pensa che vinca questa sera. Secondo lei è difficile prevederlo poiché molti cavalli sono nuovi, ma pensa che sia l'Aquila che la Pantera abbiano buone possibilità.

Sono andata a vedere il Palio e anche se l'Aquila e la Pantera erano davanti la maggior parte del tempo, durante l'ultimo dei tre giri sono stati sorpassati dal Drago, che a sorpresa ha finito per vincere. Ha vinto la contrada del fratello di Rachele, che quindi è contentissima per lui. La vittoria del Drago è stata inaspettata, visto che il loro cavallo non era tra i favoriti, il loro fantino  si era fatto male durante le prove, e quindi il fantino vincitore era un sostituto. Questo dimostra come il Palio sia sempre così imprevedibile, rendendolo ancora più emozionante, nonché un evento assolutamente da non perdere se siete a Siena durante l'estate.


Autore: Helle D. Rasmussen

Helle is a Danish citizen currently living in Siena with her Rwandan husband and their one-year-old son. She has lived in several countries around the world and loves to explore every part of the place she lives. She is in the process of exploring Tuscany, especially Siena and its surroundings, and would love to pass on her experiences.



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