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Pontremoli: prima tappa della via Francigena

Per Sovrani, Monaci, Santi & Pellegrini

questa era l'unica porta di accesso alla Toscana

Contestata sin dalle sue origini, questa piccola località è stata divisa tra le regioni di Parma, Liguria e Toscana così tante volte nel corso degli anni da aver acquisito una personalità, un dialetto ed un fascino alquanto unici, attingendo da tutte e tre e creando un connubio proprio e personale. Situata su una striscia di terra tra due corsi d'acqua convergenti, i fiumi Magra e Verde, questa piccola città è stata rasa al suolo, distrutta e conquistata solo per rialzarsi dopo ogni sconfitta, volta dopo volta.

La sua singolare posizione, che apriva i passaggi sia verso est-ovest che verso nord-sud, ha fatto sì che la attraversassero continuamente fiumi e fiumi di pellegrini diretti verso la Terra Santa e verso Roma.

Pontremoli era, infatti, una delle tappe obbligatorie della Via Francigena, menzionata persino da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, nel 990 D.C. durante il suo viaggio a Roma dall'Inghilterra. Nonostante ci siano diverse teorie in merito, sembra che la città tragga il suo nome da "Ponte tremulus", un ponte dalla costruzione alquanto tremolante sul fiume Magra che già esisteva ai tempi del regno di Enrico VI nel 1165.

La città ha reso testimonianza a molti personaggi importanti nel corso della storia, tra cui Matilde di Canossa, l'imperatore Enrico V, Federico Barbarossa, Dante, Carlo VIII, il Granduca di Toscana, le truppe di Napoleone, oltre ad essere un punto estremamente importante di resistenza durante la guerra.

E durante tutto questo tempo, è cresciuta gradualmente mantenendo il suo ruolo come località di riferimento all'interno della valle per i pellegrinaggi religiosi, così come sono cresciuti anche la sua personalità ed il suo carattere di cittadina orgogliosamente indipendente.

Cosa Vedere

Ponte della Cresa

conosciuto anche come Ponte di San Francesco di Sopra

Questo ponte, che abbraccia il fiume Verde con i suoi quattro archi in pietra, era una delle principali entrate della città proveniendo da Piacenza. Originariamente realizzato in legno, il ponte risale al 1300, anche se nel corso dei secoli è stato ricostruito più e più volte a causa dei danneggiamenti subiti dalle inondazioni e dagli assedi di guerra.

Ponte del Casotto

e la Torre del Casotto, il simbolo di Pontremoli

L'entrata ed il ponte erano difesi dalla Torre Seratti, più comunemente conosciuta come "Torre del Casotto"; il ponte si apre verso ovest, nel punto in cui i fiumi Verde e Magra si incontrano, permettendo lo scambio di comunicazioni con la costa. Come l'altro ponte menzionato poco fa, anche questo risale al 1300 e fu inizialmente realizzato in legno, per poi essere ricostruito diverse altre volte nel corso della storia a causa delle inondazioni del fiume Verde.

La Cattedrale

Duomo Santa Maria del Popolo

Con la sua impressionante facciata bianca, la Cattedrale può essere considerata un edificio relativamente moderno a paragone della città e del contesto in cui si trova. Fu costruita per rendere omaggio a "Santa Maria", che salvò la popolazione dalla peste del 1600, in un ricco stile barocco caratterizzato da molte decorazioni in oro, soprattutto all'interno, e da una pianta a croce latina.

La Torre del Cacciaguerra

Conosciuta anche come “Campanone”

Nemmeno gli angoli più remoti di Toscana furono esclusi dalla infernale battaglia che coinvolse i Guelfi ed i Ghibellini: questa imponente torre, costruita nel 1322, fu pensata per guardare e controllare le due fazioni rivali nella piccola città di Pontremoli. La torre, adeguatamente denominata "del cacciaguerra", è ubicata tra la piazza della Cattedrale e quella della Repubblica.

Castello di Piagnaro

Costruito e ricostruito più volte

Il nome deriva dall'ardesia estratta dalle montagne limitrofe ed utilizzata per la costruzione degli edifici locali e dello stesso castello, che si erge in posizione strategica per controllare non solo la città, ma anche le strade e le vie di comunicazione, imponendosi come roccaforte per coloro che volevano controllare tutta la valle. Con molta probabilità, la struttura originale era una torre della metà del X° secolo, distrutta e ricostruita più e più volte nel corso degli anni. Come vi diranno anche gli abitanti di Pontremoli, tutte le strade portano al castello, per cui vi consigliamo di godervi la piacevole passeggiata per le stradine ed i piccoli viali che conducono in cima a questa bellissima roccaforte.

“Cesare Augusto Ambrosi” Museo

Il Museo delle Statue Stele

Museo delle Statue Stele Lunigianesi

Indirizzo: Castello Del Piagnaro - 54027, Pontremoli (MS)

Orari: Martedi - Domenica dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18

Il castello, oltre ad offrire una vista panoramica meravigliosa sulla città e sulle montagne che circondano la vallata, ospita anche il Museo delle Statue Stele che rappresenta una delle testimonianze storico-artistiche più antiche e misteriose del territorio. All'interno, ubicate in un contesto elegante ed alquanto suggestivo, troverete sculture monodimensionali che rappresentano uomini e donne, importanti esempi di opere d'arte locali risalenti all'epoca preistorica. Queste statue sono, ovviamente, parte di un fenomeno artistico molto più ampio e complesso, che si estende a livello europeo, sebbene queste in particolare siano caratterizzate da elementi stilistici che sembrano appartenere unicamente all'area della Lunigiana.

La Chiesa di San Pietro

Labrinto della Via Francigena

Situata al di fuori del centro storico in via A. Malaspina, si trova la chiesa che ospita uno dei simboli principali della via Francigena: una lastra di pietra con una preziosa incisione di un labirinto fatto di undici cerchi. L'architettura moderna della chiesa è il risultato dei continui bombardamenti (per l'esattezza, 99) subiti dalla zona durante la Seconda Guerra Mondiale. La chiesa, infatti, è stata completamente ricostruita ed oggi presenta il simbolo del "viaggiare verso Dio", metafora delle difficoltà che si hanno nel cammino della vita, proprio come i pericoli che si incontrano durante il cammino sulla via Francigena.

Ricordate le date

eventi da non perdere a Pontremoli

Medievalis alla fine di agosto: l'evento rende omaggio all'arrivo di Federico II (1226) nella città di Pontremoli, per conferirle la nomina di città libera. Al di sotto del Ponte della Cresa, gli abitanti della città ricreano l'atmosfera di una tipica città medievale con tutte le sue attività, tra cui i mestieri artigiani di un tempo, persone in costumi del periodo, piatti tipici ed intrattenimento (un'opportunità imperdibile per imparare ad usare l'arco e le frecce o fare scherma come erano soliti fare nel 1200).

Il 17 ed il 31 di gennaio si tiene una delle rievocazioni più eccitanti delle tradizioni cittadine, durante la quale i due rioni in gara organizzano un falò in onore di San Geminiano. Sotto gli imponenti archi di Ponte della Cesa, viene costruita una grande torre di legna, accesa per rendere omaggio al santo patrono di Pontremoli. Il rione vincitore sarà quello che presenterà non solo la fiamma più alta, ma anche il fuoco più bello e suggestivo, un evento che attrae visitatori di ogni età e provenienti da ogni località limitrofa.

Nelle vicinanze

L'area ben si presta a esser esplorata per conto proprio, tra il vasto numero di castelli sparsi per le colline, la bellezza naturale delle montagne e l'atmosfera molto "poco turistica" che vi si respira, i ristoranti, i bar ed i negozi frequentati principalmente dagli abitanti del posto. Sebbene la cittadina sia ubicata in un angolo alquanto isolato a nord della Toscana, le strade sono in condizioni eccellenti e spesso dotate di indicazioni per raggiungere e scoprire le bellezze storiche locali. Di seguito vi proponiamo solo due dei tanti siti dove potrete avventurarvi nell'area limitrofa di Pontremoli.

Stretti di Giaredo

Nel canyon di Stretti di Giaredo, dalle pareti alte oltre 50 metri e lunghe circa 500, scorre il fiume Gordana. Qui troverete arenaria, gneis e granito, così come diaspro verde e rosso (che fu usato per la costruzione delle chiese di Pontremoli). La gola ospita 5 piscine dall'acqua cristallina che vi invitiamo a visitare nei giorni primaverili ed estivi. Mi raccomando, controllate sempre prima presso l'ufficio del turismo che la gola sia in sicurezza ed aperta alle visite, perchè spesso è soggetta ad inondazioni.

Pieve di Sorano

I ritrovamenti delle stele all'interno e nelle vicinanze dell'attuale costruzione della Pieve sono una chiara testimonianza dell'importanza che quest'area ha avuto sia per il paganesimo che per il cristianesimo, con molta probabilità ritenuta sacra per via delle Alpi Liguri dalle popolazioni preistoriche, dai romani, dai longobardi e persino forse da Carlomagno e dai bizantini. Oggi, la pieve è considerata una delle tappe più rilevanti e caratteristiche lungo la via Francigena. Recentemente ristrutturata dopo esser stata abbandonata e trascurata per anni, questa chiesa dall'occhio sbilenco è un bellissimo esempio dell'eleganza e della semplicità dell'architettura locale. P.S. L'occhio sbilenco si riferisce alla finestra a forma di rosa sopra l'entrata principale e, sebbene non sia in simmetria con la porta, sembra che tenga perfettamente il tempo con il sorgere ed il tramontare del sole durante le diverse stagioni.

Informazioni utili

Come arrivare

Se viaggiate in macchina ed arrivate da Pisa o Lucca o dalla costa ligure, prendete l'autostrada A12 fino all'uscita di Pontremoli.

Se viaggiate in treno, vi sono treni diretti che partono da Firenze, oppure potete arrivare a Viareggio (da Pisa o Lucca), dove troverete treni diretti che vi faranno attraversare la valle fino a Pontremoli.

Dalla stazione ferroviaria al castello ci sono circa 15-20 minuti a piedi...a meno che non decidiate di fermarvi in uno dei tanti ristoranti per assaggiare un piatto dei famosi testaroli locali, una sorta di pancake servito, però, come primo piatto, solitamente con del pesto. In alternativa, potete fermarvi presso uno dei tanti bar per provare il tipico dolce “Amour” fatto con due biscotti tipo wafer e riempito con della crema (ricetta super segreta!)

Dove parcheggiare

Vi sono diversi parcheggi a pagamento, personalmente mi è piaciuto quello coperto vicino al Ponte della Cresa, il cui costo è meno di 50 centesimi all'ora, perchè credo si trovi nel punto giusto per poi entrare dentro il centro della città.


Autore: Donna Scharnagl

Ho messo piede in Italia per la prima volta più di 25 anni fa ed ancora non ho trovato un buon motivo per andarmene. Dell'Italia amo il cibo, la cultura, la storia, l'arte, i paesaggi...ho menzionato già il cibo?! Mi definisco una studentessa a lungo termine. E così ho imparato che gli italiani hanno storie che vale la pena di ascoltare, storie che dipingono un quadro che mostra come il duro lavoro forgi il carattere, come la vita sia fatta di alti e bassi e quanto sia bello ridere.



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