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Mugello, le meraviglie all'aperto del Lago di Bilancino

A soli 25 minuti da Firenze

Non appena passata l'uscita di Firenze sull'autostrada per entrare nella magica valle del Mugello, vedrai trasformarsi letteralmente, ancora una volta, il paesaggio della Toscana. Il Mugello non è solo l'area che ospita numerosi outlet o il circuito del moto gp: è anche una zona ricca di sentieri da esplorare in bicicletta, a piedi o a cavallo, ma anche una zona dove dedicarsi ad un sacco di attività all'aperto presso le acqua cristalline del Lago di Bilancino.

Questo itinerario circolare non ti farà allontanare di tanto se hai prenotato un alloggio a Firenze, dandoti l'opportunità imperdibile di esplorare la frizzante e fresca aria delle colline toscane e delle montagne situate proprio a nord della Culla del Rinascimento, e di tornare, a fine giornata, in quella che sarà la tua casa in Toscana durante il tuo soggiorno.

Come prima cosa, prendi l'Autostrada del Sole in direzione nord ed esci a Barberino. Da qui, dovrai proseguire verso sud sulle stradine secondarie, facili da percorrere, che si snodano gentilmente attraverso un paesaggio fatto di boschi verdi, campi di grano, orzo e girasoli.

Una breve deviazione sul percorso

Sebbene, personalmente, non le ritenga essere una parte integrante di questo itinerario, mi considererei negligente se non ti menzionassi due tra le destinazioni più simboliche del Mugello: la prima è il Barberino Designer Outlet, situato subito dopo il casello dell'autostrada, dove troverai outlet, appunto, dei migliori marchi della moda internazionale (Prada, Dolce & Gabbana, Cavalli, Patrizia Pepe, Michael Kors, Pinko, Furla). La seconda, a meno di 20 km dall'uscita andando verso est sulla SS 65, è l'icona del brivido e della velocità per eccellenza, dove si disputano le gare automobilistiche e motociclistiche di Formula 1 e di Moto GP: l'Autodromo del Mugello.

Le idee che ti proponiamo di seguito, comunque, si focalizzano su una delle risorse più blu del Mugello, che noterai sicuramente molto prima di arrivare al circuito automobilistico: il Lago di Bilancino, immerso in un verde paesaggio rinfrescante, dove avrai modo di sperimentare un sacco di opportunità di divertimento ed attività all'aperto, soprattutto dedicate agli appassionati di natura.

Ricreare un paesaggio preistorico

Il lago che si vede oggi è stato creato solo 25 anni fa, nel solito posto dove moltissimi anni addietro (appena oltre 10 milioni!) si trovava un altro lago. La presenza di questo lago preistorico è una delle ragioni per cui l'area del Mugello è caratterizzata da una terra particolarmente fertile, perfetta per cereali, castagni, funghi, tartufi, pascoli per mucche e girasoli...un sacco di girasoli!

Ciò che si vede oggi è un bacino artificiale di acqua creato in seguito alla costruzione di una diga nel tentativo di regolare il flusso di acqua e proteggere Firenze da eventi catastrofici come quello del novembre del 1966. Il lago è alimentato dal fiume Sieve e la dimensione attuale rappresenta solo una parte di quella del suo predecessore. Può contenere circa 69 milioni di metri cubi di acqua, è profondo al massimo 31 metri e copre un'area di 5 chilometri quadrati (invece dei 300 km - circa - quadrati del lago preistorico!).

Non serve soltanto per regolare il livello e il flusso dell'acqua, ma anche come...punto di relax, con parchi, spiagge lungo la costa e possibilità di praticare sport acquatici.

Bagnarsi i piedi nel Lago

Ho parcheggiato l'auto a La Bottega di Bilancino (Via Del Lago - 50031 Barberino Di Mugello), dove è possibile fermarsi in bagno e fare una seconda deliziosa colazione - che può essere sia dolce che salata, dato che all'interno si trova un angolo dove vendono le specialità locali. Se sei in bicicletta, è possibile percorrere i brevi sentieri della zona; durante il periodo più caldo, vi sono aree dove è possibile fare il bagno come se tu fossi al mare, per cui ricorda di portare un asciugamano nel caso in cui tu abbia voglia di fare un tuffo. L'area a parco che circonda il lago è particolarmente adatta ai bambini, dato che non vi è traccia di salite o discese ed andare in bicicletta è un gioco da ragazzi!

Puoi parcheggiare l'auto davanti al bar ed arrivare a piedi al lago; vi sono diversi sentieri ben segnalati che passano vicino all'acqua, offrono vedute suggestive e ti faranno godere del sole di Toscana (altre cose da ricordare: cappello e crema solare!)

L'Oasi del WWF, sorpresa interessante per tutte le età

Sebbene non sia sempre aperta (ricorda di controllare i giorni di apertura e gli orari sottostanti), questa piccola oasi di circa 25 ettari proprio a nord di Firenze è una piacevole sorpresa. Vi sono uccelli di passaggio durante tutto l'anno, ma mi è stato detto che è durante la primavera e l'autunno che l'Oasi del Gabbianello diviene perfetta per il bird watching: ricorda (ancora una volta! Una buona memoria in questo caso è tutto!) di portare con te un binocolo e poi nasconditi in una delle 5 capanne dedicate all'osservazione: potresti intravedere cicogne bianche, gru, oche selvagge, il cavaliere d'Italia, il tarabuso e persino il raro falco pescatore. Se sei fortunato, puoi sperare anche in qualche scoperta inattesa, come i fenicotteri di passaggio (se non hai con te il binocolo, puoi prenderlo in prestito all'oasi all'esiguo costo di 1€).

Oasi di Gabbianello

Dove: Via di Galliano, 1, Barberino di Mugello
Cellulare dell'Oasi: 333 9537114 (solo durante i weekends)

Sito Ufficiale

Orari di Apertura:
maggio/giugno il sabato dalle 8 alle 17 e la domenica dalle 11:30 alle 19
luglio & agosto chiuso
settembre la domenica dalle 11:30 alle 19

L'oasi è stata creata per la preservazione delle zone umide e consiste di un piccolo laghetto dove si nasconde la tipica fauna (dalle rane alle farfalle e persino le libellule); quest'area si trova lungo il percorso tradizionale di migrazione dall'Africa al Polo Nord e, insieme al padule di Fucecchio, Massaciuccoli, al Parco dell'Uccellina e Talamone, rappresenta una zona ricca di attività faunistica tutto l'anno. All'Oasi di Gabbianello troverai, infatti, sia un'ampia varietà di uccelli nuovi e di passaggio, che un paio di eleganti cigni selvatici che qui hanno fissato la loro dimora...e che fanno la guardia al laghetto con occhio vigile ed attento!

L'oasi non attrae soltanto una grande varietà di uccelli che la usano come luogo di riposo durante le migrazioni, ma anche tutti quei viaggiatori stanchi che vogliono organizzare un piacevole pic nic in un'area dedicata e molto ben curata, con un sacco di verde dove i bambini possono giocare; mentre l'area pic nic è gratuita, il parco richiede una piccola quota da pagare per l'ingresso.

Divertimento in acqua...

Durante i mesi più caldi, invece, puoi andare al Bahia Cafe (), che sembra aver monopolizzato la spiaggia intorno al lago. Vi è un sacco di parcheggio gratuito ed altrettanta spiaggia libera ciottolosa con camerini, bagni, un'area bar con musica dal vivo in determinate occasioni, ombrelloni e sdraio (entrambi a pagamento, ma la cifra è, ancor una volta, esigua). Vi sono anche altre spiagge lungo il lago, ma non tutte sono organizzate bene come il Bahia.

Un'alterntiva per ascoltare musica dal vivo e bere una bella birra ghiacciata sulla spiaggia è quella di fare un giro intorno al lago con il Club Nautico del Mugello, presso il quale si possono noleggiare canoe e barche a vela - per gli skipper più navigati - mentre, per quelli che non sanno come muoversi da soli, vengono organizzati - su richiesta - giri su un Tridente. Dai un'occhiata al loro sito ufficiale o invia loro una mail per ulteriori informazioni.

Anche il windsurf veniva considerata un'attività regolare, almeno fino a qualche tempo fa, ma sembra che non vi fossero - e non vi siano - molti posti dove poterlo noleggiare, almeno che non si porti il proprio. Mentre ultimamente è più in voga il SUP (Stand UP Paddle Boarding, chiamato così anche in italiano), un'impegnativa attività sportiva da fare sempre nell'acqua; per ulteriori informazioni in merito, puoi contattare il T-rafting

... e non solo!

Se preferisci guardare l'acqua, piuttosto che farci il bagno, vi sono comunque molte opportunità per rimanere vicini al lago, in particolare se hai voglia di goderti l'aria aperta.

Bicicletta

Tra le molte possibilità di fare escursioni in bicicletta, ti consiglio di cominciare con uno dei tre sentieri identificati dall'A.N.P.I.L. Gabbianello-Boscotondo insieme all'Oasi del WWF. Ognuno di questi tre percorsi è identificato da un colore (verde, giallo e rosso) e varia da 11 a 23 km con diverse opzioni e scorciatoie; tutti e tre sono perfetti sia per la bicicletta che per escursioni a piedi (in particolare il sentiero verde, quello da 11 km). Le cartine vengono fornite dall'oasi, per cui ti consiglio di contattarla nel caso tu abbia bisogno di maggiori informazioni, anche via email. Per altri sentieri da percorrere ed esplorare in bicicletta in quest'area, dai un'occhiata a questo link.

Coprono il territorio ad est del lago e dell'Oasi e ti permetteranno di ammirare paesaggi meravigliosi, di carpire la storia di questi posti e di vedere fenomeni naturali come la quercia monumentale, la terza più importante di tutta la Toscana

Escursioni a cavallo

Per coloro che preferiscono guardare il mondo all'alto (ovvero da un cavallo!), vi sono diversi sentieri tracciati soprattutto per gli amanti del turismo equestre: alcuni ti faranno  fare il giro del lago, altri - invece - uniscono alle circostanti colline del Mugello le acque cristalline del lago di Bilancino. Questo link ti offrirà una panoramica delle diverse associazioni equituristiche del Mugello.

In ricordo dei caduti della Seconda Guerra Mondiale

Un'altra idea invitante, se sei esperto di storia, è una visita al Passo della Futa (circa 15 km dal lago), dove troverai un austero cimitero di guerra situato vicino alla famosa Linea Gotica, la linea di difesa tedesca. Con più di 30.600 sepolcri provenienti da tutta Italia, questo è il cimitero di guerra tedesco più grande di tutta la penisola. L'architettura è il risultato di un sobrio mix di pietra grigia, lapidi sommerse ed una cappella moderna adibita alla meditazione ed alla preghiera.

A tavola

In cerca di qualche delizia e specialità locale? Io mi sono fermata al Ristorante Passo della Futa (Via Traversa Futa, 1484), un ristorante tipico del Mugello aperto dal 1890 che offre le specialità locali, tra cui in particolare i funghi porcini ed i tortelli di patate. E' situato proprio al di sotto del cimitero tedesco e quando ci sono andata ho preso uno squisito piatto di tagliatelle al sugo di funghi ed un'altrettanto squisita bistecca. Oltre a questo, ve ne sono molti altri in zona, persino più vicini al lago!

Di ritorno a casa

Se prendi la SS 65 verso sud, ci vorranno circa 45 minuti per arrivare alla prima periferia della città di Firenze; lungo la strada, se ti avanza un pò di tempo, ti consiglio di fermarti alla Villa Medicea di Cafaggio (rimane lungo il percorso), una delle più antiche - e tra le preferite - tenute di famiglia dei Medici, inclusa nella lista dei siti proclamati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità (al momento completamente sotto copertura per lavori di restauro). Un'altra sosta interessante a soli 20 minuti dal centro di Firenze lungo la SS 65 è il Colosso degli Appennini del Giambologna presso Villa Demidoff - esatto, un'altra villa medicea - recentemente restaurato.

Una giornata trascorsa ad esplorare le bellezze del Mugello ti farà conoscere un angolo verde di Toscana spesso sconosciuto ai più, che confina con la città di Bologna a nord e con quella di Ravenna ad est. Altre destinazioni che potresti aggiungere a questo itinerario sono la Casa di Giotto e Scarperia: come accennato, il Mugello è una zona poco frequentata dal turismo di massa, motivo per cui è riuscito a conservare pressoché intatto il proprio fascino originale, così come i borghi antichi sono riusciti a rimanere isolati dal caos, le torri medievali, le chiese e le pievi a preservare gran parte delle loro caratteristiche architettoniche e, ultime ma non in ordine di importanza, la cucina tradizionale e l'ospitale accoglienza riservata agli ospiti sono rimaste piacevolmente invariate!


Autore: Donna Scharnagl

Ho messo piede in Italia per la prima volta più di 25 anni fa ed ancora non ho trovato un buon motivo per andarmene. Dell'Italia amo il cibo, la cultura, la storia, l'arte, i paesaggi...ho menzionato già il cibo?! Mi definisco una studentessa a lungo termine. E così ho imparato che gli italiani hanno storie che vale la pena di ascoltare, storie che dipingono un quadro che mostra come il duro lavoro forgi il carattere, come la vita sia fatta di alti e bassi e quanto sia bello ridere.



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