Garfagnana, trekking e tradizioni culinarie

Nel precedente excursus naturalistico, abbiamo parlato di itinerari alternativi alle stazioni balneari ed alle destinazioni costiere della Toscana, lasciando da parte una delle zone montane più belle ed affascinanti della nostra regione: la Garfagnana.

Situata in provincia di Lucca e delimitata dalle Alpi Apuane e dall’Appennino tosco-emiliano, la Garfagnana è una regione dalle mille sfaccettature: attraversata interamente dal fiume Serchio e dai suoi numerosi affluenti, presenta una varietà ed una ricchezza peasaggistica che non ha eguali, almeno qui in Toscana. Dalle montagne rocciose ed i pendii boschivi delle Alpi Apuane, alle colline ed alle vallate di prati verdi che regalano scorci e vedute davvero suggestive.

Prato Lungo

Parlarvi di itinerari in Garfagnana equivarrebbe a scrivere fiumi di parole, tante sono le località interessanti da visitare ed i percorsi nascosti tra una natura talvolta rigogliosa, talvolta impervia, i parchi naturali, i castelli arroccati e misteriosi e, perchè no, i ristoranti dove degustare i famosi piatti tipici garfagnini , o i caratteristici B&B e le case vacanze dove sarete accolti dal calore locale.

Tutti gli alloggi in Garfagnana

Le Alpi Apuane, itinerari da brrrrivido!

Tanto per cominciare, non possiamo escludere da questo breve excursus garfagnino le Alpi Apuane, che offrono innumerevoli sentieri ed itinerari da trekking sia per principianti che per esperti.

Il profilo delle Apuane sullo sfondo garfagnino

Solo per citarne alcuni, il Monte Forato, il trekking delle Panie – con cui si raggiunge la famosa vetta della Pania della Croce, uno dei più bei panorami di tutta la Toscana: da qui, in giornate limpide, si riescono a vedere persino le isole dell’Arcipelago Toscano, la Corsica, il Monte Amiata e tutto il litorale costiero che dalla Toscana prosege verso la Liguria…che ne pensate? Qualche sentiero un pò ripido e un piccolo tratto da vertigini credo non siano un grande ostacolo, se questo è lo spettacolo che vi attende lassù! Tra le cime delle Panie, si ricordano anche quella della Pania Secca con il caratteristico profilo dell’Omo Morto. Oppure gli itinerari che portano al Monte Matanna, al Sumbra o al Pisanino, la vetta più alta delle Alpi Apuane.

Omo morto

Ce ne sono un paio in particolare che, secondo me, sono particolarmente interessanti perchè, oltre a snodarsi in mezzo alla natura meravigliosa della Garfagnana, passano per località e piccoli paesini pittoreschi ed antichi – come Castelnuovo e Castiglione di Garfagnana – con chiese arroccate e panorami mozzafiato che vale la pena di vedere.

Alloggi a Castiglione di Garfagnana

Il Lago di Vagli e il paese fantasma

Uno di questi è l’itinerario che fa tappa al lago di Vagli, un bacino artificiale creato da un’imponente diga alta ben 90 metri. In realtà, ciò che attrare turisti provenienti da ogni dove è il famoso paese fantasmaFabbriche di Careggine – che giace sul fondo del lago, a ben 70 metri di profondità, che ogni dieci anni – in occasione della pulizia e della manutenzione della diga – rivede la luce, offrendo ai visitatori uno spettacolo davvero suggestivo.

Stazzema

L’altro itinerario di cui vi parlavo annovera, tra le sue soste, Stazzema, un caratteristico paesino come aggrappato sui pendii delle Apuane con pievi e chiese da visitare, famoso – purtroppo – per l’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema, strage nazista del 1944 in occasione della quale furono uccise più di 500 persone. Qui è stato girato il recente film dedicato ed ispirato proprio a quest’evento, Miracolo a Sant’Anna, del regista Spike Lee.

La Grotta del Vento

Infine, come non ricordare la Grotta del Vento e la sua grande varietà di aspetti morfologici che la rendono praticamente unica, almeno in Europa. Vi si arriva partendo da Gallicano e passando per Fornovolasco, un antico centro fondato da minatori emiliani che vi giunsero per lavorare il ferro estratto poco lontano; ancora oggi si possono vedere le antiche volte in pietra che le caratterizzavano.
La Grotta del Vento, un susseguirsi di gallerie, grotte, formazioni calcaree e percorsi sotterranei, offre 3 percorsi distinti di diversa durata, in modo da permettere a tutti, grandi e piccini, esperti e non, di contemplare questo spettacolo naturale.

Grotta del Vento

Il Parco dell’Orecchiella

Lasciandoci alle spalle le Apuane ed i loro sentieri, ci dirigiamo verso una meta un pò più rilassante: il Parco dell’Orecchiella, una vasta area naturale protetta che ospita svariate specie animali che si possono vedere mentre si sorseggia una bibita sdraiati al sole o mentre si passeggia nel bosco, come il lupo appenninico, il muflone, il cervo e l’aquila reale.
E’ molto interessante ed adatto anche a famiglie con bambini, sia piccoli che non. Ci sono, infatti, itinerari facilmente percorribili con passeggini o prati vasti dove potersi rilassare e lasciare liberi i bambini di correre e giocare (non preoccupatevi, gli animali li vedrete solo in lontananza, alcuni – come l’orso bruno – sono protetti da recinzioni particolari).

Il Ponte del Diavolo

Che abbiate sentito o meno parlare del Ponte del Diavolo poco importa, è qualcosa che merita vedere e toccare con mano (se riuscite a salirci senza troppa paura): il Ponte della Maddalena – così si chiama in realtà – si trova a Borgo a Mozzano ed attraversa il fiume Serchio. Si narra che, il capocantiere in ritardo sulla costruzione del ponte, sia sceso a patto col diavolo che gli permise di ultimare il lavoro in una sola notte, in cambio dell’anima di chi, per primo, attraversasse il ponte.

E infine…ciboooo!

Funghi porcini

Quando siamo in giro, soprattutto se impegnati in percorsi, scalate e lunghe passeggiate, il detto La fame vien mangiando perde un pò di credibilità, o meglio, vedrei più appropriato un La fame vien camminando!! E non vi è posto migliore della Garfagnana per deliziose abbuffate (ossimoro calzante!) e piatti tipici per spuntini veloci, oppure vere e proprie cene, seduti al tavolino e pronti ad assaggiare con calma e tranquillità il meglio che la cucina locale ha da offrire. I piatti della tradizione garfagnina sono semplici e poveri, ma genuini e sostanziosi, dato che i ritmi di vita in passato non lasciavano tempo alla preparazione di ricette elaborate. Tipici sono i salumi ed i formaggi dai gusti saporiti e forti, la cacciagione, i funghi e le castagne – e la farina di neccio -, così come le conserve e le marmellate. La tradizione contadina, invece, ha tramandato piatti come le zuppa, le minestre di pane, il farro, la polenta ma, se volete un consiglio, andate in un ristorante della Garfagnana ed ordinate la famosa trota (prodotto tipico, visti i numerosi torrenti che scorrono nella zona). Ve la cucineranno come volete, ma solitamente fritta, al sughetto o in forno con le patate sono le ricette che vanno per la maggiore!

Buona escursione…e buon appetito!

About Chiara Ricci

Chiara was born in Pescia, where the province of Pistoia borders with Lucca, has lived and studied in both Florence and Pisa for several years. Traveling is her second passion... Her first one? To swim, but up to now it's still impossible for her to explore Tuscany and the world swimming so she has to use other means!